Arriva il caldo. Quali sono i segreti per un’estate pet-frendly?

Estate: croce e delizia

È forse la stagione più attesa, soprattutto per chi ha la possibilità di muoversi verso le mete più ambite e di vivere qualche ora nella libertà tra passeggiate o nuotate. Attenzione però: non è sempre scontato che i nostri pet riescano a vivere le alte temperature in piena serenità, anzi! Per questo oggi vogliamo darvi alcune informazioni, così da non essere impreparati proprio alle porte della stagione estiva.

La percezione del caldo

Dobbiamo evidenziare una differenza sostanziale tra cane e umano: la temperatura corporea. Se quella dell’uomo, in condizioni di salute ottimali, è compresa tra i 36° e i 37,3°C, quella dei nostri amici a quattro zampe è più elevata. Si aggira tra i 38° e i 39°C nei cani adulti, mentre nei cuccioli può arrivare, in condizioni comunque di salute, ai 39,5°C. Questa differenza porta noi e i nostri amici a quattro zampe ad avere delle differenze anche rispetto alla percezione delle temperature.

Ovviamente non ci sono delle temperature adatte a tutti i cani, ci sono tante variabili che intervengono: dalla conformazione del muso, alla taglia, al grado di umidità del luogo in cui si trova. Possiamo però identificare un limite oltre il quale il cane inizia sentire caldo, che in linea generale che va da 27° ai 29°C. Per noi umani, invece, alcuni scienziati hanno posto questo parametro a circa 25°.

Questo però ci porta ad una domanda fondamentale: se i nostri amici a quattro zampe, con le dovute eccezioni, sembrano avere un limite più elevato rispetto alla percezione del caldo, per quale motivo sembrano avere allo stesso tempo meno tolleranza verso le temperature più alte rispetto a noi umani? Qui entra in gioco la termoregolazione.

La termoregolazione: un meccanismo essenziale

Cos’è la termoregolazione? È un processo che coinvolge i meccanismi biologici dell’organismo. Grazie a questa, in particolare i mammiferi e i volatili, possono mantenere constante la propria temperatura interna, scongiurando un’altalenante temperatura corporea che “rincorre” quelle esterne soprattutto quando sono eccessivamente alte o basse. In questo modo si riesce a mantenere una temperatura adatta “di crociera” che permette il corretto funzionamento del corpo.

Questo meccanismo può essere volontario o involontario. Per il primo caso, l’esempio più banale del mondo umano è il classico: “se hai freddo, muoviti” o “se hai caldo, fermati”. La contrazione volontaria dei muscoli, infatti, genera calore all’interno del nostro organismo. Il cane, per esempio, è portato a cercare un posto riparato dal freddo o dal calore cocente, nel primo caso raggomitolandosi e nel secondo sdraiandosi per avere più parti del corpo possibile a contatto con la superficie fresca.

Ovviamente ci sono poi azioni un po’ più “raffinate” da prendere in considerazione. Parlando però di processi meravigliosi che la natura crea all’interno degli organismi, nostri e canini, la termoregolazione corporea involontaria è tra quelli più funzionali.

La percezione del caldo

Cosa fa la differenza?

Per spiegare questo procedimento in toto si dovrebbero spendere davvero tante parole. Oggi ci limiteremo a considerare solo la termoregolazione involontaria in caso di ambienti caldi. Nel caso degli umani, il meccanismo è conosciuto ai più. Sì, perché noi regoliamo la nostra temperatura corporea attraverso la sudorazione.

L’acqua, mista ad altre sostanze organiche, evapora dalla pelle favorendo il raffreddamento della superficie cutanea. Contando che la pelle è una superficie molto estesa del nostro corpo, ne consegue che questo meccanismo sia efficace, in condizioni di salute ottimale. Ma i cani sudano?

La termoregolazione canina

Sì, anche i cani sudano, ma la superficie è decisamente più limitata. I nostri pet, infatti, sudano solo dai cuscinetti plantari delle zampe. Ecco spiegati gli aloni umidi lasciati al loro passaggio! Questo, purtroppo, non è sufficiente per una regolazione della temperatura corporea efficace. Il primo protagonista che ha un ruolo essenziale nella difesa del pet dalle temperature esterne è il pelo, sia in caso di caldo che di freddo. Il manto è un ottimo termoisolante, oltre ad essere una protezione contro gli altri agenti esterni.

Fondamentale però è un’altro tipo di meccanismo. Avete mai sentito dire: “i cani sudano dalla lingua”? Questa affermazione non è corretta, ma ci ricollega al meccanismo principale della termoregolazione canina. Partiamo dall’inizio. Il nostro amico a quattro zampe si “raffredda” attraverso la respirazione. In condizioni normali, inspira l’aria dalle narici, dove la mucosa la raffredda abbassando così la temperatura del sangue e di conseguenza dell’intero organismo.

Quando invece le temperature esterne sono molto elevate, aumenta sensibilmente la frequenza respiratoria: la ventilazione polmonare aumenta, potenziando la capacitò di evaporazione. Questo però porta Fido a richiedere aria più frequentemente e in maggiori quantità. Ecco il motivo per cui inizia a respirare dalla bocca. In questo caso l’aria si raffredda a contatto con l’umidità del cavo orale e si raffredda attraverso un veloce processo evaporazione, abbassando la temperatura dell’intero organismo.

Questa meccanismo di “raffreddamento a respirazione” comporta però uno sforzo particolare che mette sotto sforzo il corpo del nostro pet. Inoltre, nel caso di aria troppo calda, questo sistema non riesce a rispondere alla reale esigenza di raffreddamento. Ecco in questi casi che si va incontro a una spiacevole situazione: il colpo di calore. Cosa possiamo fare quindi per aiutare il nostro pet?

Consigli da mettere in atto

Un estate a misura di pet è il sogno di ogni proprietario, ma non sempre le precauzioni purtroppo vengono messe in atto. Di seguito, abbiamo selezionato per voi quelle più improntanti, con alcune tips firmate Area-Dog. 

1. Acqua fresca

La prima tra le precauzioni più importanti non è da sottovalutare, nonostante l’ovvietà. Una corretta idratazione è fondamentale per il pieno funzionamento dell’organismo. In particolare, a parte per le funzioni maggiormente conosciute come quelle legate alle vie urinarie e quelle cerebrali, è fondamentale per il mantenimento della salute della cute. Inoltre, ricordate come funziona la termoregolazione del cane?

L’evaporazione che permette il raffreddamento, comporta anche un dispendio maggiore di fluidi, sia che avvenga attraverso il naso, che attraverso la bocca. È importantissimo reintegrarli! Attenzione però: ricordate di razionare l’acqua, soprattutto dopo i pasti e le sessioni di movimento, per evitare di incappare in spiacevoli episodi di rigurgito.

Acqua Fresca

2. Pasti

Nei periodi particolarmente caldi riceviamo quotidianamente richieste di aiuto per pet il cui appetito è calato. È una situazione molto comune, che può essere gestita con alcune accortezze. Per prima cosa, è improntate proporre le razioni nelle ore più fresche della giornata. Come accade anche per noi, le alte temperature possono indurre a un minor senso di fame.

Un altro consiglio da mettere in pratica: un poco prima dell’ora della pappa potete mettere quanto andrete a proporre in frigorifero, così da rinfrescare il pasto e renderlo più soddisfacente. Infine, prediligete carni a basso contenuto di grassi: potrebbero essere più leggere in fase di digestione.

3. Prendersi cura di manto e cute

Quanti di noi umani, durante il periodo estivo, si prendono maggiormente cura della propria pelle? Questa attenzione è da prendere anche per i nostri pet. Anche in questo caso, Area-Dog vi viene in aiuto! È essenziale, inserire nella dieta un apporto ulteriore di Omega-3, così da favorire l’idratazione della pelle, evitandone la desquamazione e l’insorgenza di altre problematiche cutanee. Via libera quindi a Perle di Omega-3 e Oli! In fase di toelettatura, invece, affidatevi a prodotti super emollienti che permettano di rinforzare sia la cute che il mantello: potete rivolgervi allo Shampoo con Oli Essenziali e al Balsamo con Olio di Neem.

4. Tosatura

Desistete dall’impulso di tosare il vostro pet! Le intenzioni sono sicuramente delle migliori: tutto quel pelo sembra che faccia molto caldo. Ma ricordate quanto abbiamo appena visto riguardo la termoregolazione? Il manto gioca un ruolo importantissimo come termoisolante. Cercate quindi di non eliminare questa difesa naturale del pet. Se non quello della muta: pelo morto. 

5. Esercizio fisico

Le lunghe passeggiate con il bel tempo sono d’obbligo, ma attenzione a farle nelle ore più fresche della giornata. In più è importantissimo avere cura di evitare il più possibile di calpestare asfalto o altre superfici che trattengono molto il calore: si potrebbe incorrere in doloranti scottature ai polpastrelli dei vostri pet. Decisamente meglio prediligere zone erbose, ma sempre con l’utilizzo del nostro Fluido Protettivo come difesa contro insetti e parassiti.

L’ideale è sfruttare il caldo per portare il pet in luoghi dove potersi rinfrescare nell’acqua. In questi casi è d’obbligo una detersione post-nuotata. Per eliminare batteri, sporco o residui dell’acqua salmastra potete affidarvi allo Shampoo a Secco – pH neutro, veloce e concentrato, e alle Salviette Igienizzanti con Oli Vegetali, per un’azione emolliente che idrati manto e cute. Entrambi sono perfetti per pulizie frequenti nel pieno rispetto del pH dei nostri amici a quattro zampe.

Esercizio Fisico

6. Condizionatore

Per molti umani è il fedele alleato nelle stagioni calde, ma in alcuni casi si abusa del suo utilizzo. La regola fondamentale, nel caso in cui il pet viva in casa con voi, è di mantenere la temperatura dell’ambiente interno non eccessivamente più bassa rispetto a quella esterna. Di norma, non dovrebbe essere impostato a meno di 5°-7° rispetto al grado di calore esterno. In questo caso si evitano sbalzi eccessivi che non sono per niente benefici per la salute dei nostri pet. Neanche per la nostra, a dirla tutta.

7. Auto

Tra vacanze e brevi gite fuori porta, i viaggi in auto possono essere più frequenti. Anche in questo caso è improntate un utilizzo consapevole dell’aria climatizzata, in modo da evitare spiacevoli ripercussioni a livello gastrointestinale e respiratorio. Infine, ciò che non dovrebbe neanche essere da sottolineare: vietato lasciare i pet chiusi in macchina. Neanche mentre svolgiamo brevissime commissioni!

In base alle diverse abitudini quotidiane, poi, ogni proprietario mette in atto dei trucchetti per rendere più piacevole possibile l’estate per i suoi pet. Voi quali mettete in atto? I vostri pet soffrono molto il caldo? Raccontateci le vostre esperienze nei commenti!

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